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in India violenza diffusa contro le donne, ma interessa a pochi

India, ragazzina violentata e poi bruciata viva in Jharkhand, uno degli Stati più poveri dell’India. Rimasta sola mentre i genitori partecipavano a un matrimonio è stata prelevata a casa da quattro giovani ubriachi che l’hanno trascinata in un luogo deserto e costretta a subire i loro assalti. Quando al mattino l’hanno riportata indietro i familiari sconvolti sono andati a denunciare i colpevoli al locale Panchayat, il consiglio locale che nelle aree rurali sostituisce spesso polizia e magistratura comminando sentenze ben lontane dal corrispondere alle leggi dello Stato. I giovani sono stati infatti condannati a pagare 50 mila rupie – 187 euro – come compensazione e a esibirsi davanti a tutti in 100 esercizi di flessioni. Furiosi per l’”umiliazione” i quattro non hanno atteso troppo per vendicarsi tornando nella casa del minuscolo villaggio di Rajakendua a picchiare brutalmente i genitori che li avevano denunciati, mentre alla loro vittima hanno riservato la sorte più atroce, arsa viva probabilmente con Kerosene. La ragazzina è morta tra atroci sofferenze.
Solo a questo punto il caso è stato sottoposto alla stazione di polizia di Itkhori che ha identificato i responsabili ma non è riuscita ancora a trovarne traccia. Dal 2012 al 2016 i casi di stupro sono aumentati del 60 per cento, 4 su 10 contro minorenni.

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