Cultura e società

La strage dimenticata di via Fani. Fermatevi due minuti a pensare

40 anni fa la strage di via Fani, con cinque uomini in divisa uccisi dall’odio e la ferocia dei brigatisti. E l’oblio caduto subito dopo su questi 5 morti considerati di serie b, mentre tutto il mondo, specialmente quello politico, era intento a capire che fine avrebbe fatto Moro. E che fine avrebbe potuto fare la politica italiana!
Quella mattina maledetta al posto di guida siede l’appuntato dei carabinieri Domenico Ricci, 44 anni lascia due figli; accanto il maresciallo dell’Arma Oreste Leonardi, 52 anni lascia due figli. Nella vettura di scorta ci sono tre poliziotti. L’agente Giulio Rivera, il più giovane di tutti ucciso a 24 anni; al suo fianco il vice brigadiere Francesco Zizzi, 30 anni si sarebbe sposato a breve; dietro l’agente Raffaele Iozzino di 25 anni, l’unico che riesce a rispondere al fuoco. Sulla tomba di quest’ultimo il padre distrutto dagli eventi farà scrivere, con una forza che solo Dio può dare: “Padre Perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
Riposino in pace…

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